Descrizione
Quella del brasiliano José Mojica Marins (1936-2020) è stata una figura trasversale: attore, regista, soggettista, fumettista, sceneggiatore, showman e artista performativo. Come Oscar Wilde e Gabriele d’Annunzio, Marins ha fatto della propria vita pubblica e professionale un’opera d’arte, virata però non alla letteratura ma al mondo dell’horror. Per gli horrorofili di tutte latitudini José Mojica Marins è soprattutto Zé do Caixão, il malefico becchino, da lui creato nella decade dei Sessanta, fra le poche icone orrorifiche extraeuropee che hanno saputo reggere il confronto con quelle prodotte dal genere in Inghilterra o negli Stati Uniti. Marins ha plasmato la figura di Zé do Caixão (Joe Coffin nei paesi anglofoni) il necroforo nerovestito, con cilindro, mantello, unghie lunghissime e affilate. Questa è la prima esegesi critica in Italia, che esplora una filmografia copiosa all’insegna dell’unicità, poiché spazia dall’Espressionismo al realismo più crudo, dal grottesco al surrealismo.
Autori
Fabio Zanello (Torino, 1969), laureato in Storia e Critica del Cinema, giornalista pubblicista, membro del SNCCI. Ha curato monografie su Tomas Milian, Tobe Hooper, Sam Raimi, Enzo G. Castellari, Mel Gibson, Richard Lester, Nicolas Winding Refn, Don Siegel, Claudio Caligari, Paul Verhoeven, Francis Ford Coppola, Robert Mulligan, Kathryn Bigelow, Pete Walker. Ha pubblicato anche analisi testuali sui film C’era una volta il West di Sergio Leone e Vivere e morire a Los Angeles di William Friedkin.
Per SHATTER Edizioni ha curato i volumi Predator- Guida alla saga crossmediale e FRONTIERS – Il cinema horror franco-belga degli anni zero
Fabio Cassano (Bari, 1987) è un critico e ricercatore indipendente in materia di cinema; ha conseguito il dottorato in Letterature, Lingue e Filologie Moderne presso l’Università di Bari nel 2019. Le sue pubblicazioni includono collaborazioni su testate quali «Cinecritica», «Athanor» e «Cinergie», per le quali si è occupato di cinema sperimentale, teatro tecnologico e nuovi media.
Ha pubblicato, per SHATTER Edizioni il volume Robert Englund – Metamorfosi di una maschera , The Purge – Viaggio nell’incubo americano e ha firmato con Nico Parente Suspiria – La fiaba d’Argento
È inoltre attivo come filmmaker, fotografo e scrittore; tra i suoi lavori cinematografici i cortometraggi The Fairies’ Burial Ground e Ilman Henget, Veden Henget, presentati presso il MULF – Muhos Lifestyle Festival di Muhos, Finlandia, nel 2024 e nel 2025; tra i suoi lavori teatrali l’atto unico Partenogenesi, vincitore nel 2015 del Premio “Corti di scena” de Il racconto nel cassetto – Premio Città di Villaricca.






