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IL SOPRAVVISSUTO

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La testimonianza di Natale Mele raccolta da Nico Parente

ISBN: 979-12-81185-31-9

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Descrizione

Il primo libro che raccoglie la testimonianza diretta di Natale Mele, conosciuto da tutti come Natalino, unico sopravvissuto e testimone del primo duplice omicidio attribuito al Mostro di Firenze.

L’approccio dell’autore, tuttavia, non si concentra su quella che è stata ribattezzata “l’inchiesta infinita” con l’obiettivo di attribuire un volto o un nome al responsabile degli otto duplici omicidi che, tra il 1968 e il 1985, hanno terrorizzato il territorio fiorentino e sconvolto l’intero Paese, oltre a suscitare un vasto interesse internazionale, sia per la presenza di vittime di nazionalità tedesca e francese sia per il clamore mediatico che il caso ha assunto a partire dal 1982, anno in cui gli investigatori collegarono il primo delitto, quello di Barbara Locci e Antonio Lo Bianco, alla successiva serie di omicidi. Primo delitto al quale è sopravvissuto l’unico testimone diretto dell’intera vicenda: Natalino Mele, che all’epoca aveva appena sei anni e otto mesi. È proprio a partire dalla sua storia, e insieme a lui, che l’autore ha dato vita a Il sopravvissuto, il primo volume che raccoglie la testimonianza diretta del figlio di Barbara Locci e, all’anagrafe, di Stefano Mele, ma che soltanto nel luglio 2025 è emerso essere il figlio biologico di Giovanni Vinci, fratello di Salvatore e Francesco Vinci, entrambi coinvolti nella prima indagine sul Mostro, nota come “pista sarda” per l’origine isolana dei suoi principali protagonisti.

 

DALLA PREFAZIONE

Per decenni il centro della narrazione è stato occupato dall’assassino. Dalla sua identità, dalle sue presunte motivazioni, dai suoi possibili complici, dagli errori investigativi, dalle ipotesi alternative, dalle teorie più disparate. È come se il protagonista fosse diventato colui che ha tolto la vita e non coloro ai quali la vita è stata tolta. In questo modo il rischio è quello di attribuire inconsapevolmente una forma di centralità a chi ha esercitato la violenza, relegando le vittime sullo sfondo della storia.

Questo libro compie invece una scelta diversa. Una scelta che considero profondamente giusta prima ancora che editoriale. Restituisce finalmente la parola a chi, per troppo tempo, è stato raccontato soltanto attraverso gli atti processuali, le cronache giudiziarie o le ricostruzioni investigative.

Non racconta il Mostro. Racconta una delle sue vittime.

Dalla prefazione dell’Avv. Lorenzo Tombelli

 

Alternando il racconto dei drammatici fatti di sangue alla ricostruzione dello sviluppo investigativo, il saggio ripercorre, attraverso le parole dello stesso Natalino, una vicenda umana che non si è conclusa nella notte del 21 agosto 1968. Negli anni successivi, infatti, quel bambino che avrebbe visto l’assassino, ha dovuto confrontarsi con il silenzio e con l’oblio, diventando, per la seconda volta, una vittima.

Scampato alla furia del Mostro, che quella notte uccise la madre e l’uomo che era con lei in auto nella campagna di Signa mentre il piccolo dormiva a pochi centimetri da loro sul sedile posteriore, Natalino ha dovuto convivere non solo con una giustizia che, ai suoi occhi, non è mai riuscita a restituire piena verità e dignità alla memoria della madre, ma anche con una lunga serie di vicende personali che, a partire dalla metà degli anni Duemila, lo hanno condotto a una condizione di estrema marginalità. Ha vissuto per strada, in insediamenti abusivi e perfino in una tenda poi andata a fuoco, episodio che egli stesso considera l’ennesima prova della propria condizione di sopravvissuto.

Privo di qualsiasi forma di tutela istituzionale e per lungo tempo dimenticato nonostante la drammatica vicenda che lo ha segnato fin dall’infanzia e lo stato di grave indigenza in cui ha vissuto, oggi Natalino Mele, superati i 65 anni, ha finalmente ottenuto un’abitazione assegnata dal Comune di Firenze, grazie anche all’impegno del suo legale, l’Avv. Lorenzo Tombelli. È proprio in quella casa che ha preso forma l’intervista da cui nasce questo volume, che si pone un obiettivo preciso: restituire centralità all’unico sopravvissuto di quella lunga scia di sangue, senza lasciare che la figura dell’assassino finisca ancora una volta per oscurarne le storie. Acquistando il libro, disponibile in pre-order da metà luglio e in libreria e negli store online dal 21 agosto 2026, i lettori contribuiranno a sostenere concretamente Natalino Mele, ancora oggi, suo malgrado, vittima delle conseguenze di quella terribile vicenda che ha segnato la sua esistenza sin dalla più tenera età. La prefazione è a firma dell’Avv. Lorenzo Tombelli.